Come si è letto già il 30 di giugno c.a. sui fatti della Rete l’iphone è una realtà.
Ultimamente però la Apple si trova ad affrontare non un nemico/concorrente del settore, come Nokia, ma bensì uno dei più grandi movimenti ambientalisti del mondo: Greenpeace.
Secondo un rapporto pubblicato da Greenpeace il nuovo telefonino cellulare della Apple conterrebbe «composti chimici e materiali nocivi».
La notizia è un pò sconcertante dato che ora l’iPhone, che si attendeva in Italia già dal prossimo novembre, sarà sicuramente bandito dalle authority competenti.
Aspettando la risposta ufficiale della Apple, Vittoria Polidori, responsabile campagna inquinamento di Greenpeace, denuncia : «L’Apple deve reinventare il suo iPhone per renderlo davvero verde, ma se il modello di iPhone che verrà messo in commercio in Europa il prossimo novembre possa contenere composti a base di bromo e PVC rimane una questione a cui solo Steve Jobs dovrà rispondere».
Staremo a vedere .