Finalmente sono riuscito ad acquistare il dominio di IdeaRe, per un problema legato ai server DNS il dominio non ancora è riconosciuto, ma esiste.
Mi compiaccio.
Ora devo dare una forma al mio progetto, una base dalla quale partire.
Girando per la Rete, cercando di apprendere e capire come trovare il modo per poter fare la “cosa giusta”, mi imbatto sempre in quello che viene definito il Web 2.0. Un punto di partenza per nuove metodologie e applicazioni software, all’insegna della condivisione e della collaborazione tra esseri umani. E’ un nuovo modo di intendere la Rete, che pone al centro la condivisione di contenuti, informazioni e dunque l’interazione tra utenti.
L’idea di socialità, l’impressione di non essere né il solo, né l’unico, in una sola parole: “Condivisione”
Cerco di capire..
Il Web 2.0 è un termine usato per indicare un generico stato di evoluzione di Internet e in particolare del World Wide Web (Fonte:Wikipedia – e così scopro che Wikipedia è uno dei punti fermi in quell’universo in costante evoluzione che è il Web 2.0, quindi la più famosa enciclopedia on line sulla faccia della terra, redatta in più di duecento lingue, con decine di milioni di contatti al giorno è un classico esempio di Web 2.0 !!).
Gli scettici replicano che il termine Web 2.0 non ha un vero e proprio significato, in quanto questo dipende esclusivamente da ciò che i propositori decidono che debba significare per cercare di convincere i media e gli investitori che stanno creando qualcosa di nuovo e migliore, invece di continuare a sviluppare le tecnologie esistenti.
Mi imbatto in una discussione accesissima dal titolo:”Il Web 2.0 sta per diventare Web 3.0!“
Mi sto appassionando.. ma poi scopro che esiste il WebSemantico, il futuro del Web.. ma questa è un’altra storia!